Stili

Atlante dell'Arte

▼ Belle Époque (1871 – 1914)
Impressionismo
1872 – 1892
Rivoluzione artistica che si concentra sull'impressione visiva momentanea, dipingendo all'aperto con pennellate rapide e colori puri.
Simbolismo
1880 – 1910
Movimento che rifiuta la realtà oggettiva per esplorare il mondo dei sogni e delle idee attraverso l'uso di simboli e allusioni.
Post-Impressionismo
1886 – 1905
Tendenze successive all'Impressionismo (Cézanne, Van Gogh, Gauguin) che recuperano il valore della forma e del contenuto emotivo.
Art Nouveau
1890 – 1910
Stile internazionale (in Italia Liberty) caratterizzato da linee curve e sinuose ispirate alla natura e al mondo floreale.
Die Brücke
1905 – 1913
Gruppo di artisti espressionisti tedeschi ("Il Ponte") che mirava a creare un "ponte" verso un'arte nuova e autentica, con temi di disagio urbano e un tratto spigoloso.
Espressionismo
1905 – 1925
Tendenza, prevalente in Germania, che mira a esprimere l'angoscia e la soggettività dell'artista attraverso la deformazione della realtà.
Fauvismo
1905 – 1908
Avanguardia francese il cui nome ("le fauves", le belve) deriva dall'uso violento e anti-naturalistico del colore, impiegato in modo puro ed espressivo.
Cubismo
1907 – 1921
Avanguardia di Picasso e Braque che scompone gli oggetti in forme geometriche, rappresentandoli simultaneamente da più punti di vista.
Futurismo
1909 – 1944
Avanguardia italiana che esalta la modernità, la velocità, la macchina e il dinamismo, cercando di rappresentare il movimento.
Astrattismo
1910 – 1940
Corrente che abbandona la rappresentazione della realtà per concentrarsi esclusivamente su forme, linee e colori.
Der Blaue Reiter
1911 – 1914
Gruppo di artisti espressionisti formatosi a Monaco di Baviera, con un approccio lirico e spirituale all'astrazione.
▼ Altro
Arte Nuragica
1800 a.C. – 500 a.C.
Linguaggio figurativo della Sardegna protostorica: architettura a secco con volta a tholos, bronzetti votivi a figura schematica, e la statuaria monumentale in arenaria di Mont'e Prama.
Arte Omayyade
661 – 1031
Linguaggio architettonico e decorativo sviluppato sotto il Califfato Omayyade, caratterizzato dal riuso di edifici tardoantichi e da una decorazione musiva priva di figure animate nei contesti sacri.
Arte Abbaside
750 – 1258
Linguaggio artistico sviluppato sotto il Califfato Abbaside, con centro a Baghdad; include la fioritura della calligrafia coranica monumentale.
Yamato-e
900 – 1400
Lo stile «giapponese», definito per opposizione ai modelli cinesi: soggetti locali, colore pieno e steso, spazio costruito in obliquo e senza punto di fuga. È il modo dei rotoli dipinti di età Heian.
Arte Ottoniana
950 – 1030
Arte del Sacro Romano Impero sotto la dinastia ottoniana e nei primi Salii, X - inizio XI secolo: precede il Romanico vero e proprio e ne anticipa alcuni elementi del vocabolario tecnico.
Arte Siculo-Normanna
1130 – 1194
Linguaggio artistico e architettonico sviluppato in Sicilia sotto il dominio normanno, esito della fusione tra tradizione normanna, decorazione bizantina e maestranze e motivi geometrici islamici.
Arte Nasride
1238 – 1492
Linguaggio decorativo dell'ultima corte andalusa: geometria, arabesco e iscrizioni stesi come rivestimento continuo su stucco, legno e ceramica, con le muqarnas a modellare volte e nicchie.
Pittura a inchiostro (suibokuga)
1300 – 1600
Pittura monocroma a inchiostro diluito, importata dalla Cina insieme al buddismo zen. La forma nasce dalla pressione e dalla velocità del pennello, e la carta lasciata bianca vale quanto il segno.
Rinascimento Nordico
1480 – 1550
Ricezione e trasformazione del linguaggio rinascimentale italiano nell'area tedesca e fiamminga, che innesta la prospettiva e l'anatomia classica su una tradizione autoctona di analisi minuziosa del reale, patetismo tardogotico e (con Altdorfer) autonomia del paesaggio.
Tardo Manierismo
1570 – 1614
Fase estrema e tarda del Manierismo, sopravvissuta oltre la chiusura convenzionale dello stile attraverso figure isolate come El Greco.
Rinpa
1600 – 1800
Scuola decorativa nata a Kyoto con Sōtatsu e rilanciata da Ogata Kōrin: fondi d'oro, campiture piatte, motivi naturali ingranditi fino a riempire il paravento. Si trasmise per imitazione a distanza, non per bottega né per famiglia.
Ukiyo-e
1660 – 1900
Le «immagini del mondo fluttuante»: xilografie e dipinti prodotti a Edo per un pubblico urbano, con soggetti presi dai teatri, dai quartieri di piacere e dai luoghi celebri. Non arte di corte ma editoria a stampa, con disegnatore, intagliatore, stampatore ed editore.
Accademismo
1830 – 1900
Pittura ufficiale del secondo Ottocento, formata nelle accademie e consacrata dai Salon: soggetti storici, mitologici e orientali, disegno impeccabile, finitura levigata che cancella ogni traccia del lavoro. Fu la pittura più premiata, più pagata e più vista del suo tempo, e i suoi avversari la battezzarono per scherno art pompier.
Preraffaelliti
1848 – 1900
Confraternita fondata a Londra nel 1848: colori chiari stesi su fondo bianco umido, fedeltà maniacale al dettaglio dal vero, e soggetti letterari o sacri trattati come cronaca. Guarda alla pittura precedente a Raffaello e si organizza come un'avanguardia del secolo dopo.
Arts and Crafts
1860 – 1910
Movimento inglese nato attorno a William Morris: carte da parati, tessuti, mobili, vetrate e libri progettati con la stessa cura di un dipinto, contro la separazione fra chi disegna e chi esegue. È la radice comune dell'Art Nouveau e delle scuole di design del Novecento.
Estetismo
1860 – 1900
Corrente di fine Ottocento, soprattutto inglese, secondo cui un'opera non deve insegnare, commuovere o raccontare: le basta essere bella. Nasce dalla formula dell'arte per l'arte e porta alle estreme conseguenze la scommessa della pittura accademica, togliendole di mezzo il soggetto che le faceva da giustificazione.
Scapigliatura
1860 – 1885
Ambiente milanese di pittori, scrittori e musicisti che negli anni Sessanta e Settanta scioglie il contorno e affida al colore sfatto il compito di rendere il sentimento, prima e fuori da qualunque teoria scientifica del colore.
Pittorialismo
1885 – 1915
Fotografia che rivendica di essere arte imitando la pittura: sfocato voluto, stampe lavorate a mano (gomma bicromatata, platino, bromolio), soggetti e composizioni presi dai quadri. Nasce in Inghilterra e in Francia negli anni Ottanta dell'Ottocento e si esaurisce intorno alla prima guerra mondiale, quando la fotografia smette di chiedere il permesso alla pittura.
Divisionismo
1890 – 1907
Versione italiana della pittura a colori divisi, usata tanto per la ricerca sulla luce quanto per il tema sociale e simbolista.
Secessione viennese
1897 – 1905
Gruppo che a Vienna rompe con l'accademia rivendicando la libertà dell'arte e l'unione fra pittura, architettura e arti applicate.
Scuola di Parigi
1900 – 1940
Non un movimento ma la comunità di artisti stranieri a Montparnasse, ciascuno con un linguaggio proprio fuori dai gruppi d'avanguardia.
Metafisica
1910 – 1920
Pittura di oggetti familiari collocati in spazi silenziosi e stranianti, dove il senso resta sospeso invece di chiarirsi.
Suprematismo
1915 – 1927
Astrazione radicale russa fondata su poche forme geometriche pure, portata da Malevič fino al quadrato nero su fondo bianco.
Realismo magico
1918 – 1935
Pittura di figure nitide e immobili in cui il quotidiano, reso con precisione, assume un'aria sospesa e inspiegabile.
Ritorno all'ordine
1918 – 1930
Reazione europea agli eccessi delle avanguardie dopo la guerra: recupero della figura, del mestiere e dei modelli classici.
Costruttivismo
1919 – 1934
Avanguardia russa che rifiuta l'arte da cavalletto e mette forme, fotografia e grafica al servizio della costruzione sociale.
Movimento Moderno
1919 – 1960
Architettura internazionale fondata su struttura, funzione e assenza di ornamento, dal Bauhaus ai maestri del secondo dopoguerra.
Nuova Oggettività
1920 – 1933
Realismo tedesco fra le due guerre che descrive con freddezza tagliente la società di Weimar, fra denuncia e disincanto.
Muralismo messicano
1921 – 1950
Pittura murale pubblica che racconta la storia e l'identità del Messico, pensata per un pubblico di massa e non per il museo.
Razionalismo italiano
1926 – 1943
Declinazione italiana dell'architettura moderna, in dialogo difficile con il regime e con la retorica monumentale.
Informale
1945 – 1965
Ricerca europea del dopoguerra che abbandona la forma e affida il senso alla materia, al gesto e al segno.
Color Field Painting
1946 – 1965
Pittura americana di grandi campi di colore uniforme, pensata per essere abitata dallo sguardo più che letta come immagine.
Spazialismo
1947 – 1968
Movimento fondato da Fontana: il quadro non è più una superficie da dipingere ma uno spazio da attraversare, bucando e tagliando.
CoBrA
1948 – 1951
Gruppo di Copenhagen, Bruxelles e Amsterdam che cerca una pittura spontanea e istintiva, vicina al disegno infantile e al mito.
Nouveau Réalisme
1960 – 1970
Gruppo francese che porta nell'opera l'oggetto urbano e di consumo così com'è, per appropriazione invece che per rappresentazione.
Videoarte
1963 – 2000
Uso del video e del monitor come materiale artistico, dove il tempo diventa una componente dell'opera al pari della forma.
Body Art
1965 – 1980
Ricerca che assume il corpo dell'artista come materiale e come luogo dell'opera, spesso in forma di azione davanti a un pubblico.
Iperrealismo
1965 – 1980
Pittura e scultura che imitano la fotografia con esattezza estrema, fino a rendere sospetta la somiglianza stessa.
Land Art
1967 – 1980
Interventi realizzati nel paesaggio e con i materiali del paesaggio, opere che non si possono spostare in un museo.
Postmodernismo
1972 – 1995
Reazione al funzionalismo che reintroduce citazione, ornamento e ironia, rifiutando l'idea di un unico linguaggio corretto.
Decostruttivismo
1988 – 2010
Architettura che scompone e disallinea la forma, mettendo in crisi ortogonalità e stabilità apparente dell'edificio.
Naturalismo Barocco