Opera
Spinario
- Datazione
- I sec. a.C. (testa di tipo severo, V sec. a.C.)
- Processo
- Scultura
- Materiale/supporto
- Bronzo
- Dimensioni
-
h. 73 cm
- Periodo
Età Ellenistica
- Stile
Arte Ellenistica
- Collocazione
- Musei Capitolini (Roma), Roma
Bronzo di un ragazzo seduto che si estrae una spina dal piede. È un'opera eclettica: il corpo è ellenistico, del I secolo a.C., mentre la testa riprende il tipo severo del V — per questo i capelli non ricadono in avanti, come farebbero su un capo chino, ma scendono ordinati ai lati del volto. Chi sia il ragazzo resta discusso: un pastore greco, Ascanio figlio di Enea, o il messaggero Marzio che durante la guerra di Veio corse fino a Roma e si tolse la spina solo a missione compiuta. A differenza di quasi tutta la scultura antica non è mai stato sepolto: alla fine del XII secolo Magister Gregorius lo descrive al Laterano, e nel 1471 Sisto IV lo porta in Campidoglio con il resto dei bronzi donati al popolo romano. Napoleone lo fa portare a Parigi nel 1798, Canova lo riporta a Roma nel 1815.