Opera

Demone tricorporeo dal frontone arcaico dell'Acropoli

Datazione
570-560 a.C. circa
Processo
Scultura
Materiale/supporto
Pietra calcarea
Periodo
Età Arcaica
Stile
Arte Greca Arcaica
Collocazione
Museo dell'Acropoli (Atene), Atene
Luogo di creazione
Atene
Gruppo in pietra calcarea tenera dall'ala destra di un frontone dell'Acropoli di Atene: tre uomini barbuti che più in basso si saldano in un solo corpo terminante in spire di serpente. Ciascuno stringe un attributo, e si è pensato all'acqua, al fuoco e a un uccello, cioè ai tre elementi; il soprannome con cui lo si conosce, «Barbablù», viene invece dal colore delle barbe. È uno dei pezzi che meglio conservano la policromia originale dell'architettura greca — carni rosse, capelli e barbe scuri, particolari degli occhi ancora leggibili — e lo si deve al modo in cui è arrivato fino a noi: dopo il saccheggio persiano del 480 a.C. gli ateniesi non lo restaurarono, lo seppellirono nei riporti di terra dell'area sacra, dove è rimasto al riparo dalla luce fino agli scavi ottocenteschi.
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