Opera

Tripode votivo da Olimpia

Datazione
VIII secolo a.C.
Processo
Scultura
Materiale/supporto
Bronzo
Periodo
Periodo Geometrico
Stile
Arte Greca Geometrica
Collocazione
Museo Archeologico di Olimpia, Olimpia
Luogo di ritrovamento
Olimpia
Calderone di bronzo su tre gambe, con anse ad anello desinenti in protomi. Nasce come utensile del sacrificio — il recipiente in cui si cuoceva la carne offerta agli dèi — e diventa il dono votivo più diffuso dei santuari greci, moltiplicato in centinaia di esemplari a Olimpia e a Delfi. Crescendo di dimensioni oltre ogni possibile uso pratico, smette di essere un oggetto e diventa proprietà di prestigio della divinità: il valore del dono si misura sul numero e sulla grandezza. Le anse e i manici erano spesso coronati da cavallini o da guerrieri in bronzo, ed è lì che la figura umana rientra nell'arte greca dopo i secoli bui.
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