Artista

Edgar Degas

1834 - 1917

Periodo
Belle Époque
Stile
Impressionismo
Pittore e scultore francese (Parigi 1834 – 1917). Di famiglia di banchieri, si forma sul disegno di Ingres; quando la banca fallisce deve vivere dei suoi quadri. Ballerine, corse, stiratrici e caffè visti con tagli fotografici; con la vista che cala passa al pastello e alla scultura in cera.

Scheda biografica

Dati biografici
Luogo e data di nascita
Parigi, 19 luglio 1834
Vita e condizioni
Figlio di un banchiere, di una famiglia con una banca a Napoli e parenti a New Orleans, da dove veniva la madre, che muore quando lui ha tredici anni. Comincia gli studi di legge e li lascia per la pittura. Nel 1874 muore il padre e si scopre che la banca di famiglia è piena di debiti, soprattutto del fratello René: Degas vende ciò che ha ereditato per pagarli, e per la prima volta deve vivere dei suoi quadri. Non si sposa. Dal 1870 la vista gli si indebolisce, e negli ultimi anni è quasi cieco. Muore a Parigi il 27 settembre 1917.
Formazione
Nel 1855 entra all'École des Beaux-Arts, allievo di Louis Lamothe, a sua volta allievo di Ingres; lo stesso anno incontra Ingres, che gli raccomanda di disegnare linee, tante linee. Fra il 1856 e il 1859 è in Italia, fra Napoli, Roma e Firenze: copia i maestri e, dalla zia fiorentina, comincia il ritratto della famiglia Bellelli.
Contesto storico
Nel 1870, durante l'assedio di Parigi, serve nell'artiglieria della Guardia nazionale, come Manet. Nel 1872-73 va a trovare i fratelli a New Orleans, e dipinge l'Ufficio del cotone, che nel 1878 il museo di Pau acquista: è la prima opera sua comprata da un museo. Negli anni dell'affare Dreyfus si schiera contro l'ufficiale ebreo e rompe con amici di lunga data, come Pissarro.
Stile e influenze
Si considera un realista e disprezza la pittura all'aperto: lavora in studio, a memoria, dopo aver disegnato a lungo. Taglia la scena come una fotografia o una stampa giapponese — figure tagliate dal bordo, pavimenti in salita, punti di vista dall'alto o dalla platea — e guarda le ballerine alle prove e non in scena, le stiratrici e le modiste al lavoro. Con la vista che cala passa al pastello, a colori sempre più accesi, e alla scultura in cera.
Committenze
Organizza le mostre impressioniste e partecipa a sette delle otto, ma non ha committenti: vende tramite i mercanti, Durand-Ruel soprattutto, e ai collezionisti. Nel 1881 espone la Piccola danzatrice di quattordici anni, in cera, con capelli veri, un tutù di tulle e un nastro di raso: il pubblico ne è scandalizzato. Con i guadagni degli anni Novanta costruisce una grande collezione di Ingres, Delacroix, El Greco e dei suoi amici.
Successo critico
È rispettato dai colleghi e temuto per le sue battute, e rifiuta onori e cariche. Il pubblico lo conosce poco finché è vivo: le sculture in cera, trovate nello studio dopo la morte, vengono fuse in bronzo solo a partire dal 1919.
Eredità e influenza
Invita Mary Cassatt a esporre con il gruppo. Toulouse-Lautrec riprende i suoi tagli e i suoi soggetti di caffè e teatro; Walter Sickert li porta a Londra. Picasso colleziona i suoi monotipi.

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